Arte e Design in una tavola rotonda da Chateau Monfort



E’ fuori discussione: stiamo affrontando un mercato ed un’economia estremamente frenetici in cui la differenza della singola società è in grado di creare opportunità e tendenza e, tranne qualche caso di evidente successo, non esiste un settore in crescita assoluta ma imprese che hanno trovato la loro strada all’interno di un mercato complesso. L’arte e il design però, sono ambiti in tal senso, in quanto molto frizzanti. Comparti, cioè, nei quali l’italianità ha trovato la sua massima espressione, in un’ottica sempre più glocal, ossia locale e globale. E nell’era tecnologia sono considerati due veri e propri valori.
La parola tecnologia del resto, deriva dal greco “techne”, arte, cioè  intesa come il saper fare, e “logia”, discorso, trattato. Dunque, è l’etimo stesso del termine tecnologia a portare con sé e a definire lo stretto intreccio del suo rapporto con l’arte. Non a caso, da sempre, gli artisti si sono basati sulle conoscenze tecnologiche e sull’ingegno per trovare i materiali e gli strumenti adatti per esprimere al meglio i propri sogni, pensieri, visioni o credenze e ogni opera d’arte o di design, è determinata in primo luogo e soprattutto dai materiali a disposizione dell’artista e del designer e dall’abilità di questi nel manipolarli. E’ chiaro, quindi, che la tecnologia non solo influenza la creazione artistica stabilendo le possibilità di espressione degli artisti, ma determina il passaggio a funzioni diverse dell’arte cambiandone anche le modalità di fruizione. 
Di questo e di altri argomenti sul tema si è parlato diffusamente nel corso di un incontro organizzato dalla giornalista Chiara Osnago Gadda per World Excellence presso Chateau Monfort a Milano. Al dibattito hanno partecipato: Sofia Gioia Vedani, imprenditrice ed amministratore delegato di Planetaria Hotels; Stefano Risolé, direttore di Chateau Monfort; Irene Crocco, art dealer e fondatrice della galleria d’arte VIASATERNA ARTE CONTEMPORANEA; Eusebio Gualino, amministratore delegato di Gessi Spa; Alberto Algerini, imprenditore, Ceo di Algerini Gioielli; Mario Prandina, design director di Plinio il Giovane; Saverio Buono, alias Xavier Goodman, artista; Antonello Sanna, amministratore delegato SCM Sim; Francesco Barbato, partner e responsabile dell’area commerciale di SCM Sim; Paola Niolu, architetto, socio fondatore Studio Arkjpan Architettura e Interior Design; Gabriele Tagi, Independent Senior Advisor Corporate Finance.   
E’ emerso, anzitutto che oggi più che mai, siano le tecnologie digitali a segnalare i cambiamenti più vistosi, ma anche più sottili, nelle pratiche artistiche e culturali come nella vita quotidiana. L’arte, del resto, sempre alla ricerca “irresponsabile” di nuove esperienze, deve anche assumersi la responsabilità di agire consapevolmente per conquistare una nuova centralità nel processo di ridefinizione dell’etica e dell’estetica. 

Tratto da: “Arte e Design: i nuovi valori nell’era tecnologica” di Chiara Osnago Gadda